A marzo 2019 entra in vigore il nuovo Fondo di garanzia per PMI

A marzo 2019 entra in vigore il nuovo Fondo di garanzia per PMI

Dal 15 marzo 2019 il Fondo di garanzia PMI e professionisti assume nuovi funzionamenti. La modifica riguarda essenzialmente il modello di rating utilizzato per la valutazione del merito creditizio di PMI e professionisti, basato sulla “probabilità di inadempimento” e a cui si collega la rimodulazione delle percentuali di copertura del Fondo. Sarà introdotta anche una nuova tipologia di operazioni finanziarie a rischio ripartito tra Fondo di garanzia, banche e Confidi.

I cambiamenti del nuovo Fondo di garanzia per PMI

Grazie alle nuove regole le garanzie concesse, a seconda del rating, durata e tipologia dell'operazione finanziaria, saranno più elevate per le operazioni di investimento e per le imprese con classi di merito peggiori, più basse per le operazioni di liquidità e a breve termine e per le imprese con classe di meriti migliori.
 
Anche le modalità di intervento subiscono alcuni cambiamenti. Oltre alla garanzia diretta e alla controgaranzia, il Fondo potrà intervenire anche con la riassicurazione. Con questa modalità, il Fondo agirà a fronte del default del debitore principale (PMI/professionista) e a seguito del pagamento del confidi alla banca della perdita sull’operazione garantita.
Si opereranno anche le operazioni a rischio tripartito, il cui rischio è ugualmente suddiviso tra Fondo di garanzia, banca e Confidi.
 
Requisiti di ammissione al Fondo di garanzia per PMI
Per essere ammessi alla garanzia pubblica, le PMI e i professionisti non devono presentare sulla posizione globale di rischio, esposizioni classificate come “sofferenze” né devono presentare esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come inadempienze probabili o scadute e/o sconfinanti deteriorate.

Funzionamento e regole del Fondo di garanzia PMI completi su Dossier di IPSOA Quotidiano.


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